Leccino

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Leccino

Albero: la cultivar è ampiamente diffusa in tutte le zone olivicole italiane e nelle più importanti aree di coltivazione dell'olivo nel mondo. La pianta presenta una buona vigoria e un portamento assurgente con rami a frutto penduli. Le foglie, ellittico-lanceolate, sono di medie dimensioni e di colore verde-grigiastro con superficie opaca sulla pagina superiore e grigio-chiaro nella pagina inferiore. Gli internodi si presentano mediamente corti. 

Frutto: le olive sono di dimensioni medie (2,0 - 2,5 gr.) e di forma ellissoidale, con apice arrotondato e base appiattita . Le drupe alla raccolta risultano completamente invaiate  fino ad assumere una colorazione nera ed uniforme su tutta l'epidermide. La maturazione dei frutti nella nostra Regione  è precoce e contemporanea su tutta la pianta. La polpa si presenta di colore violaceo sempre più intenso con il progredire della maturazione delle drupe. Le olive in fase di raccolta hanno in genere l'epidermide completamente nera e la loro resa in olio è media (14-15%). La varietà produce un olio di discreta qualità, caratterizzato da un ridotto aroma di "fruttato erbaceo"  e da scarsa conservabilità nel tempo.  

Caratteristiche agronomiche: cultivar autosterile che richiede adeguati impollinatori (frantoio, moraiolo, pendolino). La varietà, in buone condizioni colturali e ben impollinata, è in grado di fornire produzioni di olive elevate e costanti nel tempo e manifesta una buona resistenza al freddo e ai principali  parassiti animali e vegetali dell'olivo. La cultivar si dimostra, quindi, abbastanza rustica ed è particolarmente resistente all'occhio di pavone e alla rogna dell'olivo. Le drupe che la pianta produce sul territorio regionale manifestano però una certa sensibilità agli attacchi della mosca olearia, in virtù della loro spiccata precocità di maturazione. La varietà presenta una buona capacita di radicazione quando viene moltiplicata per talea.    

Aspetti generali: la varietà, relativamente poco presente nei vecchi impianti secolari, è oggi  molto diffusa in Regione soprattutto negli impianti più recenti e nei nuovi oliveti. Nonostante la sua recente diffusione si consiglia di prevedere la presenza di questa varietà in misura non superiore al 25-30%  nei nuovi impianti, per mantenere elevata la qualità dell'olio prodotto in Regione. In considerazione della precocità di maturazione delle olive è consigliabile una loro raccolta anticipata per estrarre un olio con caratteri organolettici migliori (maggiori profumi e aromi). Le drupe possono essere utilizzate anche per la preparazione di olive "nere" da tavola.   

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